I flussi turistici nelle località termali

Alcune caratteristiche del movimento turistico delle terme Ischia

Secondo i dati Istat relativi al 2006 nelle località a prevalente caratterizzazione termale (e del benessere) si è concentrato il 3,6% degli arrivi ed il 3,8% delle presenze rilevate su tutto il territorio nazionale, pari, rispettivamente, a 3,350 milioni ed a 13,9446 , per una permanenza media che corrisponde a 4,2 giorni, leggermente superiore alla media nazionale di 3,9 giorni. Più precisamente gli arrivi di italiani e stranieri nelle stazioni termali sono pari al 3,8% ed al 3,4% del totale nazionale e le presenze al 4,1% ed al 3,3%. Poiché si concentrano nel comparto il 2,5% degli esercizi ricettivi ed il 2,9% dei posti letto, il loro tasso di utilizzazione è maggiore di quello medio nazionale, come conseguenza di una stagionalità un po’ più allungata che va da aprile ad ottobre (è da rilevare come recentemente molte strutture termali abbiano avviato un’attività di tipo annuale). La percentuale di arrivi stranieri nelle località termali rispetto al totale rilevato è pari al 41,9% a fronte del 37,7% delle presenze, per una permanenza media che rispettivamente di 3,7 giorni rispetto ai 4,5 degli italiani. Si tratta di percentuali un po’ inferiori alla media nazionale che vede una incidenza della componente straniera pari al 44,3% ed al 42,8%. A livello nazionale la permanenza media corrisponde a 3,8 giorni per gli stranieri ed a 4,1 giorni per gli italiani. In realtà l’incidenza degli stranieri e dovuta, in buona parte, ai molti clienti che alloggiano nelle località termali, ma, come è stato detto, per motivazioni diverse. Tenendo presenti i limiti di queste valutazioni quasi la metà delle presente termali, 46,7%, si concentra nel Nord Est ed il 35,4% nel Centro, per un totale dell’82,1%. Ridotto appare il peso nel Mezzogiorno che raccoglie il 12,5% del movimento indicato dall’Istat, e del Nord Ovest 5,4%. La permanenza media appare assai diversa perché oscilla dai 3,3 giorni del Centro, ove è ridotta dal movimento d’arte presente nelle località termali, ai 5,5 giorni del Mezzogiorno, mentre nel Nord ovest corrisponde a 4,0 giorni e nel Nord est a 4,9. Secondo la classificazione ISTAT più della metà delle presenze nelle località termali (50.9%)si concentra in due regioni: Toscana (27,6%) e Veneto (23,3%); seguono Emilia R. (10,4%), la provincia di Bolzano ed il Lazio.

Le località termali si caratterizzano anche per una forte incidenza della componente alberghiera presso la qual si concentra circa il 90% del movimento (90,8% degli arrivi e 90% delle presenze), mentre per il movimento complessivo nazionale le rispettive percentuali sono dell’81,7% e del 67,7%. Anche su questo punto, tuttavia, è opportuna una precisazione perché le statistiche ufficiali ISTAT non prendono in considerazione il movimento nelle abitazioni per vacanza, presso le quali si concentra, di fatto, la parte maggiore del movimento nazionale7 . Considerando l’evoluzione storica che si è verificata dal 2000 al 2006 si può verificare che, secondo i dati Istat che classificano come termale tutto il movimento che si verifica nelle località ove si ritiene prevalga questa componente, le presenze riscontrabili presso le località termali tradizionali diminuiscono da 15,487 milioni a 13,944 ad un tasso medio annuo del – 1,7%, mentre gli arrivi aumentano da 3,161 milioni a 3,350 milioni, ad un tasso medio annuo dell’1,0%. In realtà più che di movimento termale appare opportuno parlare del movimento turistico delle località termali, comprensivo anche degli altri turismi praticati. Tale movimento, rispetto al movimenti turistico totale rilevato in Italia passa dal 4,6% al 3,8%, diminuendo di anno in anno.

Da notare che in Campania è praticamente assente la componente extralberghiera, che incide solo per lo 0,5% del movimento. A livello nazionale indice per l’11% e mostra un andamento positivo con un aumento delle presenze delle destinazioni termali del 3,6%, dovuto all’aumento degli agriturismi e dei B&B, mentre le presenze alberghiere diminuiscono del 2,3%.

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